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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaLavoro › Condannati al lavoro: la proposta ad Alghero
D.C. 7 ottobre 2014
Il lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva della pena dell’arresto: questo l'oggetto dell'ordine del giorno presentato da dieci consiglieri di maggioranza, primo firmatario Alessandro Nasone dell'Upc
Condannati al lavoro: la proposta ad Alghero


ALGHERO - Il lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva della pena dell’arresto e dell’ammenda per i reati di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostante stupefacenti e per illeciti di lieve entità. È questa la proposta di dieci consiglieri comunali della maggioranza algherese (primo firmatario Alessandro Nasone dell'Upc), che hanno presentato un ordine del giorno da discutere nella prossima seduta utile del Consiglio comunale: «la stipula della convenzione - si legge nell'odg - con il Tribunale di Sassari rappresenterebbe per la nostra comunità un importante segno di civiltà e favorirebbe un più significativo ricorso alla misura del lavoro di pubblica utilità, che ha effetti rieducativi e un’immediata utilità per la nostra città».

Alessandro Nasone, Vittorio Curedda, Linda Oggiano, Giusy Piccone, Pietro Sartore, Mario Nonne, Elisabetta Buglioli, Monica Pulina, Alessandro Loi, Giampietro Moro, nel documento chiedono all'Aula di procedere con la stipula della convenzione con il Tribunale di Sassari, che, attraverso le associazioni convenzionate, inserisce il condannato in un programma di mansioni non retribuite a favore della collettività. Gli ambiti di intervento sono diversi: dalle persone in difficoltà, alla protezione civile; dalla tutela del patrimonio pubblico e ambientale, al decoro urbano. In questo modo il Comune potrebbe supplire alle carenze prfessionali di alcuni settori (salvo i costi dell’assicurazione dei lavoratori).

A sua volta il condannato avrebbe la possibilità di estinguere il reato, di dimezzare il periodo di sospensione della patente e ottenere la revoca della confisca del veicolo. La procedura è già operativa in altri comuni sardi e anche ad Alghero ha avuto un precedente che non si è mai concretizzato: nel febbraio 2013 era stata posta all’attenzione dell'amministrazione comunale (a quel tempo guidata da Stefano Lubrano), da parte dell'associazione "Iniziativa Futura [LEGGI].
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