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S.I. 9 ottobre 2014
Mercoledì era prevista la prima udienza del processo sul ricorso per l´eventuale ineleggibilità di Enrico Daga inoltrato da Franco Calvia. Acquisiti i documenti il Giudice ha rinviato il processo alla fine di novembre
Calvia-Daga, sentenza a novembre


ALGHERO – Come annunciato da Alguer.it nei giorni scorsi, l’udienza riguardante il ricorso di Franco Calvia su Enrico Daga è stata rinviata. Per adesso la data fissata è quella di giovedì 27 novembre. Un processo che verte intorno all’eventuale ineleggibilità dell’ex-presidente dell’Stl proprio per il ruolo che aveva all’epoca della campagna elettorale che, secondo chi ha presentato ricorso, lo avrebbe avvantaggiato nel raggiungimento dell’elezione a consigliere.

C’è da considerare, come già detto negli articoli precedenti, che Daga non era candidato a “semplice” consigliere, ma a sindaco. Ciò vuol dire, come hanno scritto anche nelle prove documentali i suoi legali, che qualora dovesse decadere la sua candidatura potrebbe essere cancellata l’intera lista del Pd andando di fatto a regalare due posti in consiglio alle opposizioni. Questa, in parte la linea difensiva, ma ovvio per i ricorrenti non è cosi.

Calvia vinse già un altro ricorso e nella precedente consigliatura fu integrato al posto di Ennio Ballerini. Presenza in aula che, però, durò un mese circa viste le note vicende dell’esperienza Lubrano. Adesso, vista la giurisprudenza presente ha provato nuovamente a tentare questa carta. A fine novembre si sarà il verdetto infatti, a quanto parte, il Giudice incaricato del tribunale Civile, non ha intenzione di andare oltre e vuole subito andare a sentenza. Da segnalare che l’amministrazione comunale non si è resa parte civile anche per un ritardo nella consegna degli atti a Sant’Anna.

Nella foto Franco Calvia
Commenti
10:17
Il colpo di scure è arrivato con la recente seduta del Consiglio dei Ministri che decreta la chiusura e l’accorpamento di quarantacinque enti camerali su 105 esistenti oggi sul territorio nazionale
10:36
E´ curioso come l´assessore del Movimento dei puri e onesti, quello per intenderci che indica come mafiosi e corrotti tutti gli altri schieramenti politici e inclini al clientelismo le loro amministrazioni, per quasi un ventennio abbia lucrato proprio da Giunte multipartitiche prima di candidarsi alla guida dell´assessorato ai Lavori Pubblici, Edilizia Privata e Urbanistica dell´Amministrazione pentastellata cittadina
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