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Red 10 ottobre 2014
Vincenzo Tiana presidente di Legambiente Sardegna: Nel 2013 avevamo più volte denunciato che la proposta di nuovo PPS faceva emergere un quadro preoccupante sulle prospettive del paesaggio sardo
Pps cancellato, esulta Legambiente


CAGLIARI - La decisione odierna della Giunta Regionale di annullare la delibera N° 45 del 25 ottobre 2013 su proposta dell’assessore Cristiano Erriu in aggiunta al provvedimento del marzo scorso che aveva revocato la delibera del 14 febbraio 2014 è di grande significato [LEGGI]. In questo modo sarà completamente cancellato il progetto di nuovo Piano Paesaggistico denominato PPS. La delibera contiene anche un aggiornamento del repertorio dei beni paesaggistici. «Esprimiamo la nostra soddisfazione - ha dichiarato Vincenzo Tiana presidente di Legambiente Sardegna - per un atto di grande significato politico e programmatico, per la giunta regionale presieduta da Francesco Pigliaru, che accantona gli ultimi provvedimenti sul PPR della passata Amministrazione Regionale, per perseguire una maggiore salvaguardia del paesaggio della Sardegna».

«Nel 2013 avevamo più volte denunciato che la proposta di nuovo PPS faceva emergere un quadro preoccupante sulle prospettive del paesaggio sardo. Infatti “il PPS” conteneva meno tutele territoriali del PPR dal momento che avrebbe permesso di realizzare maggiori edificazioni nell’ambito costiero. Di tutto ha bisogno la Sardegna, con migliaia di seconde case vuote gran parte dell’anno, che di coprire le coste con nuove costruzioni. Si trattava di un annuncio antistorico, in un momento nel quale la crisi generalizzata dello sviluppo sta inducendo tutti ad un ripensamento del modello di uso dell’ambiente e del territorio».

«Pertanto nell’esprimere un forte apprezzamento manifestiamo da subito la disponibilità al confronto per contribuire aprire una nuova fase che passa per il miglioramento del PPR del 2006 e dare centralità alla pianificazione innovativa dei Piani Urbanistici Comunali. Voltare pagina rispetto alle disposizioni derogatorie e di stravolgimento della tutela contenute nella proposta del PPS è molto importante per affermare nei fatti che la salvaguardia dei paesaggi delle coste e delle zone interne deve costituire la risorsa strategica per promuovere lo sviluppo sostenibile della Sardegna». «Ci auguriamo che l’atto deliberativo di oggi permetta anche di respingere le ricorrenti proposte di deregolazione per permettere l’edificazione nelle zone interne e in tutte le aree rurali ed agricole, riducendo la portata del lotto minimo e permettendo qualsiasi tipologia slegata dall’attività agricola, che significherebbe la compromissione del paesaggio rurale identitario» conclude la nota di Legambiente.
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