Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroPoliticaParchi › Parco: presidente Lubrano resiste. La Minoranza si scopre con lui
S.A. 17 ottobre 2014
Colpo di scena a metà dal presidente del Parco che oggi non ha rassegnato le dimissioni, nonostante gli addii di Tanchis e Torre dal Cda. Assemblea senza numero legale. L'opposizione si schiera con lui
Parco: presidente Lubrano resiste
La Minoranza si scopre con lui


ALGHERO - Stefano Lubrano non si dimette da presidente del Parco di Porto Conte. Resiste nonostante gli altri due membri del Cda lo abbiano già fatto, e nonostante la maggioranza politica cittadina glielo abbia chiesto ufficialmente [LEGGI]. Eppure era stato lo stesso Lubrano a chiedere una posizione chiara ai consiglieri che sostengono il sindaco Bruno, all'indomani del primo forfait nel consiglio di amministrazione con l'addio di Tanchis [LEGGI], seguito ieri da quello di Toni Torre [LEGGI].

Una mossa da parte dell'ex primo cittadino era attesa nell'assemblea di questa sera, mai iniziata per mancanza del numero legale (era presente solo una parte della minoranza Pirisi Mimmo e Maurizio, Camerada, Daga, Salaris, Ferrara, Porcu). Ma chi si aspettava le dimissioni come una quasi "presa d'atto" ha dovuto ricredersi, e le prime avvisaglie di un ripensamento Lubrano le ha manifestate in una nota inviata nel pomeriggio dove ha accusato la maggioranza di «pratiche scorrette» e di mancanza «di senso di responsabilità». Oltre a tirare in ballo «le evidenti difficoltà del sindaco nel trovare soluzioni alle liti interne alla maggioranza per le nomine di sotto governo e questo è ancor di più dimostrato dal grossolano tentativo distogliere l'attenzione sui litigi della maggioranza per la nomina dei due membri del consiglio di amministrazione con le difficoltà normative legate alla nomina del presidente».

Il presidente non ci sta al ben servito, dunque, e se non cambierà idea nei prossimi giorni si troverà sulla sua strada una mozione di sfiducia da parte della maggioranza e un conseguente commissariamento. Quasi un deja-vu della fine nella sua breve esperienza da sindaco, se non fosse che adesso a sostenerlo ci sono due delle forze politiche che solo un anno fa' firmarono dal notaio per la sua decadenza, Forza Italia e Partito Democratico. Enrico Daga del Pd era il leader dei "dissidenti" della sua coalizione allora, ed è il primo in queste ore a sostenerlo assieme a forzisti, Nuovo Centro Destra e Movimento Cinque Stelle: «chiediamo con forza al Presidente Lubrano di mantenere il suo incarico e di proseguire il suo lavoro fin quando la maggioranza non sarà in grado di eleggere il nuovo presidente del Parco e il nuovo consiglio d'amministrazione. Siamo convinti che un commissario, probabilmente non di Alghero, che a differenza dell'attuale presidente, costerà ingenti risorse che gravano sul bilancio del comune di Alghero (3.500 al mese, parificati agli emolumenti del sindaco) e quindi direttamente sulle tasche degli algheresi, non saprebbe interpretare i bisogni e le peculiarità del nostro territorio, della nostra comunità».
Commenti
© 2000-2016 Mediatica sas