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Alguer.itnotiziealgheroTurismoTasse › «Tassa di soggiorno regionale». L´ex Assessore segue il Sindaco
S.I 29 ottobre 2014
La proposta è dell´ex assessore al Turismo della Regione Sardegna, Luigi Crisponi, e arriva all´indomani dell´istituzione della tassa nel comune di Alghero e alla proposta rilanciata dallo stesso sindaco Mario Bruno che parlava di «tassa di sbarco»
«Tassa di soggiorno regionale»
L´ex Assessore segue il Sindaco


ALGHERO - Si rafforza la proposta inizialmente rilanciata dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, d'istutire una sorta di tassa di sbarco regionale, applicabile nei porti e aeroporti, così da sostituire la tassa di soggiorno municipale di recente introduzione anche in Riviera del Corallo a partire dal gennaio 2015 [LEGGI]. E' l'ex assessore regionale al Turismo, oggi consigliere regionale dei Riformatori Sardi, Luigi Crisponi, a rilanciare l'idea di una tassa di sbarco unica per l’ambiente, annunciando presto la presentazione di una proposta di legge.

«Il gettito in questo modo eliminerebbe l’assurda discriminazione fra chi alloggia alla luce del sole e chi lo fa in nero, con un ammontare annuo disponibile che consentirebbe una equa ripartizione fra tutti i comuni turistici secondo le statistiche ufficiali relative ai pernottamenti». Crisponi fa anche i conti. «Con la tassa di sbarco per l’ambiente, si chiederebbe un contributo a tutti nessuno escluso, eccetto i sardi, attraverso l’emissione dei biglietti aerei o navali da parte delle compagnie, per un importo di 4,00 euro per persona. Importo questo più democratico e accessibile rispetto ai 15-20 euro per persona a settimana richiesti mediamente nelle 13 località che attulamente la applicano. Secondo i calcoli si può valutare che avremmo a disposizione 3,5 milioni di persone in arrivo ogni anno con gli aerei e 2,5 milioni trasportati con le navi. Al netto di un 10% (per eccesso), di sardi viaggiatori, residuerebbero 5.500 mila arrivi a fronte del milione 200mila arrivi nei soli alberghi rilevabile dalle statistiche ufficiali. Ne deriverebbe un introito di non meno 21 o 22 milioni di euro annui a fronte degli scarsi 2 milioni generati dalla tassazione attuale».

Insomma, secondo l'ex assessore regionale si andrebbe a moltiplicare per dieci l’attuale gettito soddisfacendo in ogni caso le stesse amministrazioni attualmente coinvolte e correggendo la sua distribuzione anche a favore dei comuni turistici che non applicano l’imposta, in ragione dell’imposizione calibrata per effettive presenze registrate nelle località sarde. Una tassazione che, come rilevato dallo stesso sindaco di Alghero, avrebbe la forza di far emergere il sommerso. «Argomento non di poco conto - conclude Luigi Crisponi - se si pensa che la sproporzione fra le attività non censite e quindi escluse dal pagamento della tassa e quelle regolari è ormai mostruosa».

Nella foto: a destra l'ex assessore Crisponi ad Alghero
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