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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaRegione › Sblocca Italia: Cappellacci bacchetta la Giunta Pigliaru
A.B. 6 novembre 2014
“Lo Stato continua a tenerle. La Giunta Regionale esulta per una disfatta su tutti i fronti”, commenta l´ex governatore della Sardegna parlando delle riserve erariali
Sblocca Italia: Cappellacci bacchetta la Giunta Pigliaru


CAGLIARI - “Renzi è un benefattore? Forse nella visione distorta della Giunta Pigliaru, ma non certo per la Sardegna”. Così , l'ex presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci replica alle dichiarazioni dell’assessore Paci riguardo alle riserve erariali. “Con la conversione in legge del decreto cosiddetto Sblocca Italia, si confermano i contenuti dell’accordo patacca Renzi-Pigliaru del mese di luglio, non solo negando il miliardo e 200milioni dovuto alla Sardegna come adeguamento del patto di stabilità, ma riducendo altresì la disponibilità di risorse di 300milioni di euro rispetto al 2013, fermandosi a 2696milioni per il 2014”.

Cappellacci sottolinea come l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale sia l’esatto opposto di una conferma delle volontà della Giunta e “suona come una sconfessione dell’operato dell’assessore Paci, che si era sottomesso al Governo, impegnandosi per iscritto a ritirare tutti i ricorsi e perfino a rinunciare agli effetti di quelli vittoriosi. Per quanto riguarda le riserve erariali, è falso dire che i soldi dei sardi restano ai sardi: con lo sblocca Italia lo Stato mantiene le riserve. L’unica novità è che è stato deciso dallo Stato centrale non di restituirle alla Sardegna, ma di destinarle per due anni alla riduzione del debito commerciale nell’Isola”.

“Insomma, oggi e in futuro lo Stato centrale continuerà a fare ciò che vuole di quei soldi. Siamo di fronte all’ennesimo tradimento dello Statuto e della sentenza della Corte Costituzionale n.241, che ha sancito l’inapplicabilità alla Sardegna delle riserve erariali. Ai danni dell’accordo fregatura – ha aggiunto l’esponente forzista- e del cosiddetto decreto “Sblocca Italia” si aggiungono gli scippi di 84milioni del Fondo Sviluppo e Coesione, 65milioni per coprire gli 80euro, 97 sottratti con la legge di stabilità. Insomma – ha concluso l'esponente forzista - incomprensibilmente l’assessore continua ad esultare per una disfatta su tutti i fronti”.

Nella foto: Ugo Cappellacci
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