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Alguer.itnotiziealgheroTurismoManifestazioni › Cap d'Any, il Pd non fa festa
A.B. 8 novembre 2014
I consiglieri comunali intervengono dopo la presentazione del Cap d´Any di questa mattina, commentando in modo amaramente ironico le parole e le posizioni del primo cittadino algherese
Cap d'Any, il Pd non fa festa


ALGHERO - «Non comprendiamo l'esultanza del sindaco e del suo assessore al Turismo per la presentazione degli appuntamenti di Capodanno. Restiamo basiti dal fatto che queste parole cosi cariche di enfasi e gioia arrivino da chi, per anni, ha sempre osteggiato tali tipologie di format ritenuti come inutili e, soprattutto, dispendiosi per le casse comunali già oggi all'asciutto. Scopriamo, con soddisfazione, che il sindaco, il suo assessore e soprattutto le colonne della cosiddetta sinistra (ex-migliore) che lo sostengono nei continui ed autocelebrativi confronti pubblici (no-comment il livello di partecipazione), sono d'accordo nello spendere importanti cifre anche per momenti ludici e in questo caso musicali, nella stessa identica maniera in cui si è sempre fatto dagli anni 2000 ad oggi». Inizia così l'intervento dei rappresentanti del Pd in Consiglio Comunale Enrico Daga e Mimmo Pirisi, che dopo la presentazione del Cap d'Any di questa mattina [LEGGI], commentano ironicamente, le parole e le posizioni del primo cittadino algherese.

La manifestazione è solo il punto di partenza per i due consiglieri, che sottolineano come «se da una parte, per suoli pubblici e urbanistica emerge la rigidità tipica di chi vede con sospetto il mondo delle partite Iva, su altri ambiti si assiste ad un dejavu sperimentato e ampiamente collaudato dalle maggioranze di ben altra connotazione politica». Daga e Pirisi si dicono favorevoli a rilanciare l'economia locale con i grandi eventi, ma che lo siano veramente: «Senza nulla togliere all'ottimo cantante in attesa per Capodanno, per noi Alghero deve puntare ai mercati nazionali ed esteri con spettacoli, esibizioni ed animazione urbana, di respiro internazionale (quale turista muoverà verso Alghero stimolato da una esibizione di Caparezza?) capaci di creare per intere settimane, delle vere e proprie stagionalità, promossi per tempo(definire la presentazione di oggi "di largo anticipo" è un'offesa alla nostra intelligenza) attraverso i più moderni canali di comunicazione». Per i due consiglieri, questo sarebbe solo «un fuoco di paglia rappresentato da una città invasa di migliaia di persone per una sola notte in una svilente gara di numeri con gli altri centri dell'Isola».

I due democratici, sperano che, nel viatico della trasparenza, condivisione e partecipazione «sindaco e assessore rendano pubbliche nel dettaglio, tutte le spese del Capodanno e degli altri appuntamenti collaterali». Daga e Pirisi accusano Bruno ed Esposito di aver trionfalmente fatto il compitino, omettendo «di ragguagliarci su quali siano le ricadute attese, quali siano i mercati di riferimento, quale sia il grado di coinvolgimento del sistema produttivo», per ottimizzare e capitalizzare «l'importante sforzo economico che gli algheresi sostengono finanziando questo genere di iniziative». «Lascia sbalorditi – insistono - apprendere direttamente dall'assessora che l'obiettivo di questo tipo di eventi sarebbe anche quello di battere nel tempo i comuni limitrofi, eravamo certi che Alghero non fosse in concorrenza con Sassari, Uri, Castelsardo, Ittiri, ma con le grandi capitali europee del turismo. Insomma, pare non sia giunto ancora il momento per il cambiamento, quello nei fatti e non nelle parole. Si, siamo ancora dentro il tunnel», concludono sarcasticamente i due democratici algheresi riprendendo la celebre canzone di Caparezza.

Nella foto: Mario Bruno ed Enrico Daga
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