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A.B. 8 novembre 2014
La scuola algherese è volata in Romagna per un confronto di esperienze sulla didattica, organizzato dall´Istituto Friedrich Schürr
Cultura: Escola de alguerés Pasqual Scanu a Ravenna


ALGHERO - Dal 3 ottobre al 24 novembre, l’“Istituto Friedrich Schürr” organizza attività didattiche sui dialetti romagnoli, destinate alle scuole dell’obbligo. Nel periodo, sono stati organizzati sei incontri per riflettere sugli obiettivi che è ragionevole porsi e sulle possibili metodologie da adottare per sollecitare da parte degli studenti un interesse per i dialetti. Per avviare una riflessione su questi problemi, c'è stato il confronto con poeti, insegnanti, studiosi, artisti ed Istituzioni che hanno sperimentato la didattica delle lingue minoritarie o in via di estinzione, considerando anche esperienze fatte fuori dalla Romagna, in contesti vicini (la didattica del dialetto bolognese) e lontani (le lingue minoritarie nelle Regioni a statuto speciale).

Nel fitto calendario di appuntamenti, è stata inviata a partecipare la docente di Legislazione dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Sassari e insegnante de l’Escola de alguerés Pasqual Scanu Giuliana Portas, per portare l’esperienza della scuola e la sua attività didattica nell’insegnamento del catalano di Alghero. Venerdì, nella “Sala Spadolini” di Ravenna, Portas ha presentato la sua relazione intitolata "Il catalano di Alghero: Quadro normativo e didattica". Nella prima parte del seminario, la relatrice ha analizzato il quadro normativo italiano dal punto di vista giuridico e la situazione in Sardegna in merito alla minoranza linguistica sarda e catalana. Nella seconda, invece, è stato illustrato il percorso e le numerose attività svolte in questi anni da l'Escola de alguerés Pasqual Scanu, partendo dalla scelta della scuola di rispettare le peculiarità linguistiche dell'algherese, fornendo informazioni sull'insegnamento proposto, approfondendo e mostrando l'attività editoriale della scuola, come il “calendari alguerés”, le diverse pubblicazioni editate in questi anni e la rivista “L'Alguer (periòdic de cultura i de informació)”. Tutte le attività didattiche ed editoriali sono state e sono tutt'oggi un servizio linguistico fondamentale per la tutela ed il recupero dell'algherese e soprattutto un forte strumento di normativizzazione linguistica, di grande utilità per la promozione della lingua, da decenni ormai a grave rischio di estinzione.

É stato un seminario di confronto sulle rispettive situazioni linguistiche e soprattutto di apertura per gli operatori che lavorano per la salvaguardia del dialetto romagnolo e per la conoscenza delle altre minoranze linguistiche presenti in Italia. Interrottasi la trasmissione familiare, è opportuno stimolare perlomeno le competenze passive, per mantenere anche nelle giovani generazioni la capacità di comprendere e di leggere la lingua di riferimento: questo è uno dei messaggi della scuola di algherese che ogni anno, in maniera continuativa da trentadue anni, prosegue nel lavoro di alfabetizzazione per riportare l'algherese allo status di lingua effettivamente impiegata nel mondo contemporaneo. Gli incontri sono destinati in primo luogo agli insegnanti e sono inseriti nel Pof territoriale del Comune di Ravenna, ma sono aperti a tutti. L'ultimo incontro è previsto per venerdì 28 novembre, nella sala “Nullo Baldini” di Ravenna con la relazione dal titolo "Le imprese sconosciute. Sull’insegnamento a scuola del dialetto e delle lingue minori", a cura di Gabriele Iannaccaro (Università di Milano Bicocca) e di VittorioDell’Aquila (Centre d’Étude Linguistique pour l’Europe).
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