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S.I. 13 novembre 2014
Un unico centro di coordinamento della medicina penitenziaria presso l’assessorato regionale della Sanità e personale dedicato e specializzato nell’assistenza sanitaria nelle carceri
Medicina penitenziaria: nasce Centro unico di coordinamento


CAGLIARI - Un unico centro di coordinamento della medicina penitenziaria presso l’assessorato regionale della Sanità e personale dedicato e specializzato nell’assistenza sanitaria nelle carceri. Un Ordine del giorno presentato da Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, e da tutti i capigruppo, ha istituito la nuova realtà in Sardegna.

«L’obbiettivo è quello di garantire nelle carceri dell’Isola un’assistenza sanitaria pari a quello dei liberi cittadini, rendere il servizio omogeneo all’interno dei diversi istituti cittadini, secondo linee guida uniformi e vincolanti per gli operatori», ha spiegato così l’intervento Truzzu. Recenti fatti di cronaca hanno mostrato come gli interventi di assistenza sanitaria all’interno delle carceri abbiano una loro specificità e necessitino di una particolare gestione da parte di personale formato ad hoc. «Nella Penisola già sono attivi i master per le professioni sanitarie che andranno ad operare all’interno degli istituti penitenziari e anche in Sardegna potremmo pensare di attivare simili corsi,» ha aggiunto l’esponente di FdI.

Il centro unico di coordinamento porterà anche a una riduzione dei costi per il Servizio sanitario regionale. «Molto spesso i detenuti chiedono e ottengono di essere visitati fuori dalle strutture carcerarie – spiega Truzzu – gravando sugli ospedali pubblici e sul servizio di accompagnamento da parte del personale della Polizia penitenziaria».
Il provvedimento votato dal Consiglio otterrà dunque un duplice risultato: «Rafforzando e garantendo un servizio specifico all’interno delle carceri si garantirà una migliore assistenza ai detenuti e un risparmio per le casse regionali», conclude il Consigliere d’opposizione.
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