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Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniPoliticaLa giunta delle marmotte è sempre in letargo
Marcello Orrù 15 novembre 2014
L'opinione di Marcello Orrù
La giunta delle marmotte è sempre in letargo


Le dichiarazioni dell'Assessore Paci riguardo la difficile situazione che sta vivendo la nostra regione hanno dell'incredibile. Si continua a rievocare presunti errori e inerzia della giunta precedente che invece aveva innescato un confronto molto duro con il governo nazionale sulla vertenza entrate, sul fronte trasporti, sull'obiettivo di trasformare l'isola in una zona franca. Battaglie importanti che oggi fanno emergere in pieno la differenza tra la giunta precedente e quella attuale: la verità è che ci troviamo di fronte ad una giunta che fino ad ora è stata veramente poco incisiva.

Se volessi simboleggiare con un'immagine l'attuale giunta regionale mi verrebbe da pensare ad un gruppetto di marmotte con la differenza che la giunta Pigliaru dal mese di febbraio in cui è stata eletta non si è mai svegliata dal letargo. La nostra Regione è paralizzata, le imprese chiudono e chi resiste lo fa tra mille difficoltà: addirittura in certe zone industriali e aree pip manca l'acqua e l'adsl, servizi basilari per poter fare impresa.E' vergognoso.La macchina regionale è lentissima, i problemi non vengono risolti.

In questi giorni diverse amministrazioni provinciali e locali, molte a guida Pd, stanno protestando per i tagli delle risorse agli enti locali da parte del governo. Una protesta sacrosanta perchè si stanno tagliando i servizi basilari destinati ai cittadini che d'altra parte tra tasse sulla casa, la vergognosa tassa di Abbanoa sull'acqua e altri balzelli, sono sempre più in difficoltà. Ma questi amministratori, verso cui sono pienamente solidale, non dovrebbero omettere che i principali responsabili di questa situazione sono due: il governo Renzi che si conferma nemico della nostra terra e che ha tagliato in maniera indecorosa le risorse per la Sardegna e la giunta lumaca di Pigliaru.

Una constatazione semplice: il governo e la regione sono guidati dal Partito Democratico che negli ultimi tre governi è stato il principale artecifice di una totale sottomissione del nostro Paese ai burocrati di Bruxelles, a quell'Europa che è lontana anni luci dal sogno dei suoi padri fondatori e che invece si conferma oggi il principale nemico delle famiglie e delle imprese italiane. La verità è che anche nel Pd diversi settori stanno iniziando ad ammettere che l'ingresso dell'Italia nell'Euro voluta da Prodi e dai suoi amici di Bruxelles, è stata per il nostro Paese una scelta scellerata che oggi si ripercuote in maniera gravissima sull'economia delle regioni e dei territori. Ecco perchè dai territori dovrebbe partire la battaglia politica più importante: quella dell'uscita dell'Italia dall'Euro, prima che sia troppo tardi.

*Consigliere regionale del Psd'Az
Commenti
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