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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniAeroportoSogeaal e Alitalia, le stesse catastrofi
Graziano Porcu 19 dicembre 2014
L'opinione di Graziano Porcu
Sogeaal e Alitalia, le stesse catastrofi


Chiedevamo chiarezza sul futuro dell’aeroporto, ed ora scopriamo la probabile causa per la quale il Bilancio 2013 non è stato ancora chiuso: una perdita che supera i 7milioni e 754mila euro! Apprendiamo infatti, soltanto a mezzo stampa, la notizia che la Regione si appresta a praticare un’iniezione di denari freschi (nostri soldi) nelle esangui casse della Sogeaal; l’importo sarà sufficiente non solo per “tappare il buco” provocato da quell’enorme somma, ma anche per procedere ad una ricapitalizzazione complessiva da 11milioni e 700mila di euro, operata sempre con soldi della collettività (ammesso che siano realmente disponibili o che al contrario non si tratti di un bluff).

Il Movimento 5 Stelle Alghero, chiede dunque che si faccia luce sugli attori di quest’opera di distruzione dello scalo algherese che, almeno fino al 2009, è stato gestito sempre nel contesto territoriale, prestando la dovuta attenzione alle necessità di sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che all’espletamento della sua funzione istituzionale: quella di garantire il servizio di trasporto pubblico. Se in qualsiasi luogo geografico del pianeta gli aeroporti, quando ben gestiti, rappresentano anche fonte di introiti, oltre che di servizi per la intera collettività, in Italia sembriamo essere maestri nel fare andare in malora le imprese pubbliche, comprese quelle di pregio.

Il feticcio della gestione pubblica che non funziona, o che non viene volutamente fatta funzionare, è indotto e concretizzato, spesso e volentieri, dalla volontà politica di privatizzare, possibilmente a costo zero. Dare concessioni o privatizzare asset strategici è stata l’opera dell’ultimo ventennio, in un’ottica che qualcuno definirebbe “di neoliberismo”. I casi di Alitalia e Telecom sono due tra i più eclatanti; Cda e amministratori delegati strapagati e straliquidati per aver portato al fallimento aziende strategiche, poi svendute. Ora, nel piccolo della realtà di Alghero, quali differenze con quei casi? Quali analogie? Un’azienda portata al fallimento da una gestione dissennata? La preparazione del passo successivo e conseguente? Vale a dire la ricerca dei capitali coraggiosi, che in questi casi hanno sempre cercato timonieri dai nomi altisonanti? Magari quegli stessi che hanno condotto a questa la catastrofe?

Dal 2009 infatti, anno da cui si sono insediati due nuovi CdA con lo stesso Presidente: è diminuito il piano delle rotte estere; sono aumentati i costi per passeggero nell’ambito del co-marketing (Ryanair); sono stati buttati milioni di euro in cause di lavoro inutili e dannose; sono aumentati i manager e i loro emolumenti; sono stati restituiti finanziamenti, stanziati per l’esecuzione di opere che, in realtà, non sono mai state eseguite. Si rischia inoltre, molto concretamente, di incorrere in una condanna dalla U.E., per aiuti di Stato illegittimi nel periodo 2010-2013.

Ma chi potrà, stante questo stato di cose, essere dunque direttamente interessato ad una gestione dello scalo algherese? Investitori del settore trasporti? Il cui obiettivo sarà ovviamente quello di fare utili dall’attività di gestione dell’aeroporto? O gestori (e investitori) di altri aeroporti isolani? Quelli che potrebbero avere il diretto interesse a tarpare le ali del vicino concorrente? Se la prima ipotesi potrà costituire un punto interrogativo, a seconda della navigazione più o meno burrascosa, dei vascelli di capitani più o meno coraggiosi, nel secondo caso l’economia locale sarà sicuramente impoverita a danno di quella di altri territori. Tutto questo grazie alla politica, con la p minuscola, che ci ha governato in questi anni. Politica che ha guidato le nomine, imposto le assunzioni e, infine, decretato le sorti funeste di un territorio. Ci auguriamo che questo territorio ed i lavoratori dello scalo non siano sacrificati per altre esigenze, come peraltro già avvenuto in passato con il trasferimento della Scuola di Volo dell'Aeronautica Militare e la soppressione della Scuola di volo dell'Alitalia.

*Per il Movimento Cinque Stelle Alghero
Commenti
27/6/2016
L’annuncio arriva dall’aeroporto di Levaldigi: il volo verrà gestito dalla compagnia italiana Mistralair, di propietà di Poste Italiane
17:26
Nei suoi sei punti citati ha evidenziato le azioni intraprese in più anni da un’organizzazione con “centinaia di soggetti” per utilizzare i fondi POR 2000/2006. L’assessore al bilancio era l’attuale presidente Prof. Pigliaru. Per questa programmazione vennero presentate 11569 manifestazioni di interesse e 199 progetti integrati
27/6/2016
Il minestrone di elucubrazioni, probabilmente frutto di una notte insonne del geometra Cadinu mi ha costretto a rispolverare file vecchi di dieci anni e rinunciare a qualche minuto di relax, e questa é stata la cosa più fastidiosa, per spazzar via la sua montagna di insulsaggini, messe insieme non si sa bene con quale scopo, ma che diffuse sul web acquisiscono un peso che certamente non meritano
27/6/2016
Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commentando i dati di Maggio diffusi da Assaeroporti: meno 31,7% ad Alghero, meno 6,3% a Cagliari
14:15
Sono tanti gli assistenti di volo che hanno presentato certificati di malattia: il risultato è la cancellazione di sette voli in partenza e sette in arrivo, mentre quattro sono stati rinviati di ore
27/6/2016
E´ l´unico aeroporto sardo a crescere a maggio. Il Costa Smeralda segna un +5,8% nei movimenti (2.139) e un +12,3% per i passeggeri (197.030). Sono i dati di Assaeroporti rispetto allo stesso mese dello scorso anno
27/6/2016
Confermato il consiglio d’amministrazione che resterà in carica fina all’approvazione del bilancio 2016. Il bilancio Sogaer per l’annualità 2015, approvato durante l’assemblea tenuta questo pomeriggio, si è chiuso con un utile di 2.109.011 Euro
27/6/2016
Se Qatar accetta le osservazioni sindacali si può procedere con l´accordo definitivo; se rifiuta salta tutto e da oggi partono i licenziamenti
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