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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniPoliticaIl Medioevo per Alghero non è ancora finito
Christian Mulas 24 dicembre 2014
L'opinione di Christian Mulas
Il Medioevo per Alghero non è ancora finito


Obiettivo del movimento politico, fin dalla sua nascita, è sempre stato quello di provare di dare dei suggerimenti a chi amministra la città di Alghero per risolvere le varie problematiche presenti che la classe politica, volta per volta, deve affrontare. Molto raramente, però ci siamo trovati davanti governanti lungimiranti che hanno capito quanto fosse importante "ascoltare la città" e non chiudersi a Sant’Anna. Nonostante questo, l'associazione continua attraverso note stampa, incontri e convegni (come i prossimi che saranno organizzati dall'inizio del prossimo anno) a dare un continuo contributo in termini di idee, progetti e persone alla classe politica locale. Dall'analisi è emerso un fatto piuttosto inquietante: il peggio non è ancora passato.

Credevamo che con l'ultima amministrazione eletta (la peggiore che Alghero abbia mai avuto nella sua storia) il periodo più buio per Alghero fosse oramai alle spalle, ma forse non è cosi. E questo non certo per responsabilità di chi oggi si trova a governare la città. Almeno non completamente. Alghero è stata non amministrata per almeno 4/5 anni, poi dal 2014 è arrivata a Sant'Anna l'attuale giunta che si è imbattuta in una serie infinita e impressionante di difficoltà. Il Sindaco Bruno si è da subito adoperato senza sosta, e ancora lo fa, per risolvere tutti i problemi spesso trovandone soluzioni. Ma questo, evidentemente, non basta. Troppo infatti il marciume che questa città si porta dietro da anni, che spesso, abbiamo definito il Medioevo di Alghero. UItimo periodo di non governo di Tedde, due nefasti commissariamenti e la peggiore amministrazione della storia, il risultato: Alghero nel baratro.

Oggi uscirne non è facile. Lo vediamo tutti i giorni. Nonostante l'impegno profuso dal primo cittadino e dalla giunta, sono troppo diffuse le problematiche riguardanti il territorio comunale, dalla macchina amministrativa fino alle quotidiane difficoltà, passando per un consiglio poco esperto, che si innestano con la drammatica crisi che ancora morde il freno. A nostro avviso per superare questo difficile momento ci vuole in primis amore per Alghero, ma non solo a parole; questo sentimento va dimostrato in maniera pratica e tangibile. Per questo ci appelliamo alle persone e forze più rappresentative in città affinché diano vita ad un "Patto per Alghero" che comprenda anche personalità del mondo della cultura, comunicazione, arte, attività produttive. Ma per realizzare questo passaggio è indispensabile che si superino vecchi rancori e che il sindaco Bruno ascolti la città e chi la rappresenta mettendo da parte personaggi politici o meglio della così detta società civile che sono anni luce lontani dalla realtà e che hanno posizioni integraliste e legate ad un recente passato che ci ha propinato la peggiore amministrazione della storia.

L'elettorato algherese è un elettorato moderato che chiede solamente buonsenso, competenza e soprattutto progetti per dare risposte immediata in termini occupazionali. Gli integralismi li lasciamo ad altre nazioni o ideologie politiche morte e sepolte. Oggi è indispensabile dare peso e spazio alle migliori forze ed energie della maggioranza e, per il bene di Alghero e degli algheresi, rivolgersi anche a quelle parti dell'opposizione meno radicali e che hanno saldi riferimenti politici nei governi regionale e nazionale. Crediamo che Mario Bruno sia la persona giusta per superare questa fase e a lui chiediamo di "aprirsi" alla città e, come detto, siglare un "Patto per Alghero" che coinvolga persone competenti e politici, anche di schieramenti avversi, che oggi possano garantire un vero aiuto ad Alghero per ritornare a vedere la luce in fondo al tunnel e dare speranza alla popolazione.

*Per Mondonuovo, Christian Mulas, Anna Mura ed Eliana Montesu
Commenti
8:35
E’ noto infatti che, pur essendo quest’ultima una società sana e con i conti in regola, la Giunta in carica, dovendo portare a compimento un “regolamento di conti” non finanziari ma legato a guerre politiche interne alla maggioranza, decide di far “saltare per aria” la Secal
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La frenesia di chiudere l’argomento in tempi troppo rapidi e senza far tesoro delle eccezioni e delle riflessioni suggerite praticamente da tutte le forze esterne alla Maggioranza, dentro e fuori il Consiglio Comunale, fa sorgere il sospetto che il sindaco e la sua Maggioranza, non riuscendo a dimostrare a convenienza della proposta, stiano perseguendo obiettivi diversi da quelli che vanno sbandierando. E forse ne sapremo di più quando sapremo a chi sarà affidato il servizio di riscossione esterno dei tributi algheresi
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