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A.B. 4 gennaio 2015
«Il senso di responsabilità di Forza Italia salva il Parco», ha dichiarato a sorpresa il capogruppo azzurro in Consiglio Regionale Pietro Pittalis (nell'occasione era perfino assente il consigliere algherese Tedde). Presto il nuovo Cda a Porto Conte
«Parco salvo, merito di Forza Italia»


ALGHERO - Nell'arco di qualche minuto, nella seduta del 29 dicembre, il Consiglio Regionale ha esitato l'assestamento in materia sanitaria ed un breve emendamento alla vecchia legge istitutiva del Parco di Porto Conte, firmato dai consiglieri regionali Luigi Lotto (Pd) e Pietro Cocco (Sel), mentre il consigliere regionale algherese Marco Tedde (Fi) non era presente in aula [LEGGI]. Grazie alla modifica, richiesta dal sindaco Mario Bruno su mandato dell'intero consiglio comunale, il Parco di Porto Conto esce dell'impasse nel quale era sprofondato a causa del conflitto di norme che impediva l'elezione del nuovo Presidente e Cda. Nei prossimi giorni così si riunirà l'assemblea di Casa Gioiosa e una volta modificato lo statuto (che recepisce la modifica alla legge istitutiva disposta dalla regione) si potrà procedere con l'elezione del nuovo consiglio d'amministrazione.

«Ciò è potuto accadere solo grazie al senso di responsabilità di Forza Italia, e dell'Opposizione tutta – dichiara però il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Pietro Pittalis - che ha dato l'assenso per la procedura d'urgenza prevista dal regolamento, pur potendo opporre il rispetto delle regole ordinarie. Ciò consentirà di ridurre il disavanzo della sanità e, con un emendamento di poche righe, di dare un'amministrazione temporanea al Parco di Porto Conte che da qualche mese è sprofondato nel caos più totale, privo di direttivo e del presidente e incapace di approvare il bilancio».

Come ovvio nel gioco politico delle parti, Pittalis indica come colpevoli della situazione il sindaco di Alghero Mario Bruno («che ha di fatto dimissionato il presidente ed ex amico Lubrano senza proporre una alternativa») e la Giunta Pigliaru («che ha ritenuto di accantonare la proposta di legge sul Parco di Porto Conte presentata da Forza Italia il 5 agosto»), sottolineando invece i presunti meriti del suo partito. «Una proposta di legge organica – secondo il capogruppo forzista - che vede come primo firmatario il vicecapogruppo Marco Tedde, che mirava ad armonizzare la vecchia legge regionale alle norme nazionali in materia di incompatibilità, a creare risparmi e minori costi, eliminando il Direttivo e prevedendo il revisore unico in luogo del Collegio, nonché riducendo il numero dei componenti l'assemblea e tutti i compensi».

«Solo il 29 di dicembre – prosegue - la Maggioranza e la Giunta Pigliaru si sono accorti della paralisi che ha affossato il Parco, chiedendo a Forza Italia e alle altre forze di Opposizione l'autorizzazione a proporre un emendamento laconico per tentare di mettere rimedio a sei mesi di negligenze. Se avessero dato ascolto al Gruppo di Forza Italia, sostenendo il nostro progetto di legge, fin dallo scorso agosto si sarebbe potuta approvare la legge di riforma. Invece la Giunta Pigliaru e la sua Maggioranza hanno preferito impegnare per mesi il Consiglio Regionale in una finta riforma della sanità che è servita solo a commissariare le Asl e ad occupare poltrone. L'ennesima prova dell'incapacità del centrosinistra di lavorare per le famiglie e le imprese sarde», ha concluso il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis riprendendo, di fatto, i concetti già espressi dal collega forzista algherese Tedde qualche giorno fa [LEGGI].
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