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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaPolitica › Legge elettorale: Uras contro Norma di salvaguardia
A.B. 14 gennaio 2015
«E´ un immorale mostro giuridico», dichiara il senatore di Sel, che sottolinea come «ancora più incomprensibile appare la pretesa di stabilire che il Presidente della Repubblica posa essere limitato dal presunto, attuale, vuoto legislativo in materia elettorale nel suo potere di scioglimento anticipato delle camere. Tutto ciò è una sciocchezza»
Legge elettorale: Uras contro Norma di salvaguardia


CAGLIARI - «Non capisco cosa possa significare “norma di salvaguardia”. Se, quando si parla della disposizione finalizzata a differire alla seconda metà del 2016 l’efficacia della legge elettorale in discussione (comma 13 emendamento maggioranza–modifica art.1 comma23bis), si intende tranquillizzare gli attuali parlamentari garantendo loro un altro anno di carica e le relative indennità, è una vergognosa provocazione, una inaccettabile offesa alle istituzioni democratiche, un'aggressione alla rappresentanza politica e alla sua dignità, un colpo basso alla funzione legislativa».

Lo ha detto il senatore di Sel Luciano Uras, che ha aggiunto, «soprattutto se questo obiettivo si persegue a prescindere dalla governabilità del Paese, dai bisogni della nostra comunità nazionale di avere un esecutivo democraticamente sostenuto dalla maggioranza del Parlamento. Ancora più incomprensibile appare la pretesa di stabilire che il Presidente della Repubblica posa essere limitato dal presunto, attuale, vuoto legislativo in materia elettorale nel suo potere di scioglimento anticipato delle camere».

«Tutto ciò è una “sciocchezza” - insiste Uras - un tale contenuto sarebbe inammissibile sul piano giuridico e inefficace sul piano pratico. Infatti questo potere è attribuito al Presidente dalla Carta Fondamentale che stabilisce al comma2 dell’art.88 i limiti per l’esercizio di tale facoltà. L’unico risultato ottenibile da questa “norma di salvaguardia” - ha concluso il rappresente di Sel nel Senato della Repubblica - sarebbe quello di fare elezioni politiche con il pasticcio normativo del Porcellum, così come mutilato dalle decisioni della Corte Costituzionale».

Nella foto: il senatore di Sel Luciano Uras
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