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Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniPoliticaDopo Napolitano, bisogna lavorare all´elezione diretta
Ugo Cappellacci 14 gennaio 2015
L'opinione di Ugo Cappellacci
Dopo Napolitano, bisogna lavorare all´elezione diretta


“Mentre il dibattito si incentra sul “TotoQuirinale” e sui giudizi opposti dell’operato del presidente Napolitano, occorre rilanciare una proposta ed un auspicio: quella che seguirà nelle prossime settimane sia veramente l’ultima volta che il Capo dello Stato viene scelto in seguito ad un accordo tra le segreterie di partito ed un voto parlamentare”.

“Si lavori per raggiungere l’unica vera riforma: l’elezione diretta popolare del Presidente della Repubblica. Gli italiani devono avere la possibilità di esercitare direttamente, pienamente ed in maniera concreta una sovranità popolare che non può essere confinata alle manifestazioni fuori dal palazzo, ai cori o ai sondaggi sui siti web e sui social-network”.

“La modernizzazione della nostra architettura costituzionale è fondamentale per uscire dalla palude e avere istituzioni forti di un’ampia legittimazione popolare, indispensabile ad affrontare le difficoltà di un momento particolarmente difficile per la Repubblica e per l’Europa".

* consigliere regionale ed ex presidente della Regione Sardegna
Commenti
24/6/2016
La solidarietà dell´associazione “la Rete delle Donne di Alghero” all´assessore algherese Natacha Lampis e al consigliere comunale sassarese Lalla Careddu
25/6/2016
Dal Regno Unito, un sogno, un progetto della mia generazione e prima di Spinelli (e ancora prima di Churchill), che ha dato all’Europa 70 anni di pace, spazzato in una notte da un voto popolare. I vecchi hanno deciso il futuro dei giovani. Ci sarà da ricostruire. E da riflettere
25/6/2016
E´ stata costituita un´associazione, di cui fa parte integrante l´omonimo movimento identitario sardo non indipendentista e non italianista, che propone «un programma realizzabile»
24/6/2016
La scelta di uscire dall’Unione è un segnale che io ritengo profondamente sbagliato, ma chiaro e forte
24/6/2016
All’euroscetticismo dobbiamo rispondere con l’euro-certezza, l’euro-fiducia. Un contropensiero, un movimento coeso e diffuso, che si regga su un sistema europeo nuovo, sul piano sociale, economico, politico
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