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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaRegione › «Nessun cagliaricentrismo nella riforma»
S.A. 16 gennaio 2015
L’appello dell’assessore agli Enti Locali ai sindaci del nord Sardegna è quello di dare atto alla Giunta della volontà pervicace e costante di un dialogo e di concreti punti di condivisione
«Nessun cagliaricentrismo nella riforma»


CAGLIARI - «Non vi è nessuna visione Cagliaricentrica nel disegno di legge di Riforma degli Enti locali, né alcuna intenzione di penalizzare il territorio del nord dell’isola rispetto a quello del sud. E un’attenta lettura del Dl tranquillizzerebbe coloro che hanno tratto conclusioni affrettate». A dirlo è l’assessore degli Enti locali e Urbanistica Cristiano Erriu rassicurando i sindaci del nord Sardegna. «L’istituzione dell’unica area metropolitana oggi possibile a norma di legge, ovvero quella di Cagliari che al momento include il capoluogo e i Comuni limitrofi, non penalizza affatto il resto della Sardegna che anzi potrà giovarsi delle tante opportunità e risorse che si potranno liberare per il resto del territorio. Questo anche per effetto della generazione di ulteriori flussi finanziari derivanti da programmi nazionali ed europei e dall’attivazione di forme di perequazione territoriale».

L’esponente della Giunta Pigliaru tiene a ribadire che sarebbe assai pericoloso e miope proporre antistoriche posizioni antagoniste tra Comuni grandi e Comuni piccoli e tra i vari territori. «Il processo di soppressione delle Province dal testo della Costituzione e dallo Statuto Sardo, ormai in dirittura d’arrivo in Parlamento - prosegue l’assessore Erriu - prefigura un assetto che consentirà di rafforzare ed enfatizzare il ruolo e le competenze dei Comuni: i veri protagonisti del cambiamento. Insieme alla Regione, infatti, i Comuni andranno a costituire i due pilastri del futuro ordinamento dei poteri locali». L’esponente dell’Esecutivo sottolinea che l’assetto e l’architettura istituzionale definitiva degli Enti intermedi sarà frutto delle scelte operate dai Comuni e dai territori organizzati nelle regioni storiche dell’isola, nel rispetto del nuovo impianto costituzionale, ma con la volontà dichiarata e scritta con molta chiarezza nel testo del Disegno di Legge che peraltro è in piena sintonia con la posizione espressa dall’Anci e dal Consiglio delle Autonomie Locali.

L’appello dell’assessore Erriu ai sindaci del nord Sardegna è quello di dare atto alla Giunta della volontà pervicace e costante di un dialogo e di concreti punti di condivisione con le rappresentanze istituzionali degli Enti Locali, e con i diversi territori della Sardegna, senza i quali qualunque riforma non potrebbe essere solida ed efficace. A partire dal numero e dalla delimitazione degli ambiti strategici che andranno decisi con i territori e non calati dall’alto: «in questa direzione tutti sono chiamati, con spirito di leale collaborazione, ad accompagnare le critiche e le preoccupazioni con proposte e idee operative che sarebbe bene porre al più presto sul tavolo della discussione politica».

Nella foto: Cristiano Erriu
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