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Alguer.itnotizieportotorresLetterePolitica › Lettera di Scarpa al Commissario straordinario
M. P. 6 febbraio 2015
L´ex sindaco Beniamino Scarpa scrive al Commissario straordinario del Comune di Porto Torres, dopo lo scioglimento del consiglio per le dimissioni di 11 consiglieri comunali. Si riporta di seguito la lettera
Lettera di Scarpa al Commissario straordinario


Gentile Commissario,

questa lettera è l’ultimo atto formale del mio mandato, a poche ore dalla Sua nomina da parte della Regione. Concluso il mandato, torno serenamente alla mia professione di avvocato ed ai miei affetti. In primo luogo Le faccio i miei migliori auguri di buon lavoro per la gestione di questa breve fase di transizione verso la nuova amministrazione comunale. Se avrà bisogno sarò a sua disposizione per quanto nelle mie possibilità a supporto della attività amministrativa che La aspetta anche in relazione alle numerosissime attività in corso che attendono di essere portate a compimento. Vorrei informarLa del fatto che la mia amministrazione ha posto sin dall’inizio in essere una importante azione di contrasto all’evasione fiscale e di verifica sul corretto pagamento dei tributi locali da parte di tutti i soggetti obbligati, con particolare riferimento ai grandi soggetti industriali presenti nel nostro territorio.

Sin da subito sono emersi importanti fenomeni di omesso versamento del dovuto per i quali venivano emessi avvisi di accertamento per rilevanti somme, alcune incassate ed altre ancora oggi in contenzioso. Si tratta nel totale di accertamenti nel 2013 riferiti all’isola dell’Asinara di circa un milione di euro, mentre nel 2014 sono state accertate omesse dichiarazioni da parte di soggetti industriali per quasi un milione e mezzo di euro. Abbiamo poi impostato una radicale azione di accertamento sulle aree produttive in base alla quale il dirigente competente ha comunicato con relazione datata 23 gennaio 2015, che allego, della avvenuta emissione di avvisi di accertamento per ulteriori tre milioni di euro con riferimento alle annualità 2008 e 2009. La stessa relazione preannuncia accertamenti entro il 28 febbraio2015 per una ulteriore somma di circa un milione e mezzo di euro.

La relazione del dirigente comunica, infine, di prossimi accertamenti che portano il totale complessivo ad oltre diciotto milioni di euro con riferimento al periodo 2008 – 2014. Le attività fino a qui svolte riguardano solo una parte dei beni e delle grandi attività produttive che devono pagare i tributi locali. Infatti, ad esempio, gli immobili sull’Asinara sono stati tassati solo con riferimento a quelli concretamente accatastati, che costituiscono una percentuale esigua del totale degli immobili tassabili. Inoltre, deve essere verificata la regolare tassazione di parchi fotovoltaici, elettrodotti, cave, discariche, aree demaniali, specchi acquei e in generale tutte le aree e gli opifici che per legge devono essere sottoposti ad imposizione fiscale.

Tale circostanza rende evidente che i 18 milioni di euro cui si riferisce il dirigente costituiscono solo una parte degli arretrati che la comunità di Porto Torres deve riscuotere dai grandi soggetti industriali.). Il gettito complessivo, previsto nell’ordine di decine di milioni di euro, e quello accertato ad oggi in svariati milioni di euro in base alle indicazioni sopra riportate, è in grado di supportare abbondantemente e da subito una politica di azzeramento della tassazione locale a favore di lavoratori, famiglie e imprese di Porto Torres. Tra gli altri, stiamo parlando di Eni, Syndial, Polimeri Europa, Anic, Enel, Endesa, E.On, della Regione Autonoma della Sardegna, del Consorzio industriale provinciale, dei Ministeri che hanno gli usi governativi sull’Asinara, i responsabili delle aree demaniali e tutti i titolari degli impianti fotovoltaici e di produzione e gestione dell’energia elettrica. Negli ultimi decenni potevamo vivere da ricchi, ma a causa di pochi incapaci abbiamo vissuto da poveri. Abbiamo perduto entrate per decine e decine di milioni di euro, forse centinaia. Il conto lo farà qualcun altro.

Signor Commissario, la ragione per cui Le scrivo è la seguente. Se alcuni consiglieri comunali non avessero deciso di far decadere in anticipo il consiglio comunale, avremmo avuto la possibilità di allocare le risorse provenienti dagli accertamenti tributari per azzerare la tassazione nella sede che sarebbe stata propria, ossia l’approvazione del bilancio di previsione per il 2015 in consiglio comunale. Ora l’anticipata decadenza del consiglio comunale pone nelle sue mani l’approvazione del bilancio di previsione. Se Lei riterrà validi ed opportuni gli indirizzi che abbiamo dato al servizio finanziario per la redazione del bilancio, con la delibera sopracitata, e lo approverà azzerando le tasse, si sarà resa giustizia ai cittadini.

Se invece Lei avesse motivi per non approvare detto bilancio o per approvarlo senza l’azzeramento dei tributi comunali, i cittadini di Porto Torres rischiano di dover pagare le tasse comunali per il 2015 (la prima scadenza è il prossimo giugno) nonostante questa montagna di denaro che sta per riversarsi sul bilancio del comune grazie all’azione che la mia amministrazione ha svolto. Oltre al danno la beffa. Beninteso, se Lei non azzererà quelle tasse, la responsabilità sarà tutta dei consiglieri comunali che hanno dato le loro dimissioni, pur sapendo dell’esistenza delle risorse aggiuntive provenienti dal recupero dell’evasione fiscale e della imminente manovra per l’azzeramento della tassazione per i cittadini. Si sono dimessi nel momento in cui la comunità aveva maggior bisogno di loro. Se invece, come io spero, Lei coglierà l’importanza delle azioni intraprese e la possibilità e la necessità dell’azzeramento dei tributi comunali per il 2015, sarà stato reso un enorme e meritato servizio ai cittadini. Con i miei migliori saluti ed auguri di buon lavoro.


Beniamino Scarpa
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