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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmministrazione › Maria Pia, c´era il maxi-errore. Salvi scuola, campo e parcheggi
Red 10 marzo 2015
Importante pronunciamento a favore del Comune di Alghero nelle numerose cause di usucapione che minano la proprietà pubblica dei terreni fronte mare a Maria Pia. Piena soddisfazione a Sant’Anna
Maria Pia, c´era il maxi-errore
Salvi scuola, campo e parcheggi


ALGHERO – «Si tratta di un primo e importante segnale che restituisce alla collettività quei beni che per destinazione sono stati da sempre utilizzati a fini pubblici e nella fattispecie l’Istituto d’Arte, il campo di calcio e i parcheggi». Così il sindaco Mario Bruno e l’assessore al Demanio Lelle Salvatore salutano il positivo pronunciamento favorevole al Comune di Alghero nell’annosa vicenda che investe parte dei terreni pubblici di Maria Pia.

Il Tribunale di Sassari ha riconosciuto l’errore materiale della sentenza con la quale si disponeva per intervenuta usucapione il trasferimento di proprietà di circa sette ettari di terreno, con annessi immobili e infrastrutture, a favore di un privato cittadino. Ritornano pertanto nella disponibilità pubblica poco meno di sei ettari, confermando l’usucapione per soli 16mila mq., quale parte del mappale 260 e precisamente l’area costituita dall’immobile e terreno confinante a sud-ovest con la zona parcheggi, la via Tramontana e la via Maestrale.

«L’Amministrazione, vista la delicatezza del caso, ha da subito prestato la massima attenzione su tutte le cause che vedono aggrediti i nostri terreni migliori – precisano Bruno e Salvatore – monitorando costantemente i procedimenti e motivando gli uffici, con la concreta speranza che le numerose cause in corso possano premiare la collettività».

Nella foto: i parcheggi ritornati pubblici a Maria Pia
Commenti
27/8/2016
I comunisti (e lo dico sicuro di fare un complimento a chi lo riceve, che si onora di esserlo) non perdono l´odiosa abitudine di provare a decidere chi deve parlare e cosa deve dire. Vecchie reminiscenze di un passato falce&martello, che dal suono della Balalaika li conduce alla "ballalaica" che la giovane classe dirigente, nel caso di specie, utilizza per difendere la "supposta" offerta di appuntamenti culturali che avrebbe proposto la tiepida estate Algherese
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