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Alguer.itnotiziealgheroCronacaRicettività › Equitalia all'Hotel San Marco: 2mln di euro
S.A. 29 luglio 2015
Domenica Caruso, titolare dell'Hotel San Marco ad Alghero, all'indomani della sentenza del Tribunale di Cagliari che ha rigettato la richiesta di risarcimento, fa appello alle istituzioni per salvare decine di attività ricettive che rischiano di finire all'asta, a causa di un errore dell'ente regionale in un bando comunitario
Equitalia all'Hotel San Marco: 2mln di euro


ALGHERO - «La Regione ha provocato il danno e ora deve trovare la soluzione per risolverlo, altrimenti non ci rimane che chiudere». Domenica Caruso, titolare dell'Hotel San Marco ad Alghero, all'indomani della sentenza del Tribunale di Cagliari che ha rigettato la richiesta di risarcimento, fa appello alle istituzioni per salvare decine di attività ricettive che rischiano di finire all'asta, a causa di un errore dell'ente regionale in un bando comunitario.

Ieri (martedì), a seguito di un incontro, la stessa Regione ha inviato una lettera con la quale ha intimato il pagamento dell'intero importo, entro 5 giorni, pena il riavvio del procedimento di riscossione. La struttura algherese dovrebbe saldare entro questa data una somma vicina ai due milioni di euro (1.910.767,19 euro). Ma non è la sola: sono 28 gli alberghi in tutta la Sardegna che si trovano nella medesima situazione e 35 in totale i milioni da versare.

La vicenda risale al 2002, quando numerosi imprenditori alberghieri sardi, hanno attinto a contributi stanziati per cofinanziare opere di ristrutturazione e ampliamento degli hotel con l'obiettivo di riqualificare l'offerta turistica in virtù della legge regionale n. 9 del 1998. Salvo poi scoprire che quegli aiuti non potevano essere concessi e dover restituire gli stessi finanziamenti, con gli interessi maturati da quell'anno. Oltre il danno la beffa.

«In più occasioni la Regione ha ammesso la propria responsabilità nell'averci tratto in errore - prosegue Caruso -. Io mi sento truffato e ingannato dal nostro stesso stato italiano. Facciamo appello al governo nazionale, al consiglio regionale e in particolare ai rappresentanti politici e istituzionali del territorio, affinchè si apra immediatamente un atvolo di confronto per trovare una immediata via d'uscita a questo dramma provocato dalle stesse istituzioni in cui noi avevamo risposto la nostra fiducia» conclude l'imprenditore.
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